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Quale approccio può avere la scuola per affrontare il tema dell’emergenza climatica, frutto del riscaldamento globale? Qual è il suo ruolo nella promozione della cultura della sostenibilità?

 Il 2019 potrebbe essere l’anno della svolta in cui, sull’onda di una crescente attenzione mediatica, le coscienze si risvegliano per agire concretamente nel rispetto della prima casa che gli uomini abitano: la Terra. Non a caso, l’attivista svedese Greta Thunberg, a soli 16 anni, ha invitato a pensare al nostro pianeta come a una casa in fiamme. Un’immagine forte che ha condotto le giovani generazioni a chiedere ad “alta voce” la garanzia di un futuro certo e possibile. Tuttavia, risvegliare le coscienze non è semplice, soprattutto se l’invito è quello di cambiare il proprio stile di vita.

La scuola si presenta come una palestra essenziale per lo sviluppo della cultura della sostenibilità. I bambini di oggi sono gli adulti di domani e la giusta consapevolezza del problema costituisce il primo step per modificare l’approccio alla vita di ogni giorno. Le tematiche legate al climate change sono, oggi più che mai, al centro dell’attenzione di dirigenti, insegnanti e alunni: è tra i banchi di scuola che si educa alla sostenibilità, sensibilizzando sul tema ulteriori contesti formativi tra cui la famiglia, i centri di aggregazione, i luoghi ricreativi, dove lo stare insieme favorisce la condivisione di azioni positive nel rispetto dell’altro e della natura.
L’I.C. Guido Galli è attivamente impegnato nella promozione della cultura della sostenibilità attraverso le diverse discipline: lo studio della Storia e della Geografia per acquisire nel tempo e nello spazio una maggiore consapevolezza tra passato, presente e futuro; quello delle Scienze e della Tecnologia per focalizzare l’attenzione sui rischi nei quali incorre la nostra specie e sulle possibili soluzioni innovative per conservarla. Inoltre, nell’ambito delle diverse attività scolastiche, si cerca di diffondere buone pratiche per contrastare lo spreco di cibo, anche mediante il coinvolgimento di associazioni di volontariato che ritirano prodotti non utilizzati. In quest’ottica, il pranzo diventa un momento per l’adozione di comportamenti sostenibili da applicare alla vita di tutti i giorni, come l’utilizzo di prodotti plastic free e biodegradabili e l’attenta differenziazione dei rifiuti.

L’I.C. Guido Galli considera la sostenibilità come una vera e propria disciplina da integrare al piano formativo: uno strumento da consegnare alle nuove generazioni per costruire un futuro più consapevole.

Il Dirigente scolastico

Dott.ssa Maria Leonardi

 

Pubblicato: 23 Maggio 2019 23 Maggio 2019
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